Tutti doppi al PARELLA


foto di gruppo con i due vincitori insieme ai gestori e alla dirigenza FIBiS

TORINO - Domenica 18 marzo ha chiuso i battenti il Trofeo Parella, gara a tutti doppi organizzata dall’omonimo centro sportivo di via Niccolini. Il torneo si è sviluppato in due raggruppamenti con Nazionali e prime nell’uno, seconda e terza nell’altro per un totale di circa trecentocinquanta iscritti.

La kermesse ha premiato, rispettivamente, Davide Geranio (All Games) e Francesco Nobile (Aba Ferriera di Buttigliera) che entrano nell’albo d’oro di questo prestigioso torneo.
Nel dettaglio Geranio, conquistato il tabellone delle finali ai danni del Naz/Pro Gianni Bombardi, ha concluso la pregevole performance lasciando per strada Antonio Milucci (Amici del Biliardo Pinerolo), Roberto Giordanino (Oropa) ed infine Roberto Montisci, giocatore di casa anch’egli apparso in ottimo spolvero di forma. Quest’ultimo è giunto al match clou eliminando Antonino Loggia (Il Filotto) ed il Naz. Ennio Campostrini (Giona Romano Canavese).
Bello il rush finale con ambedue i contendenti in grado di aggiudicarsi l’ambito trofeo.
Geranio ci ha messo quel qualcosa in più che gli ha fruttato il primo gradino del podio meritatamente sfoggiando i migliori colpi di un ricco repertorio.
Montisci, anch’egli dal bagaglio tecnico di tutto riguardo, gli ha conteso il trionfo lealmente e con determinazione fino all’ultima giocata rendendo onore allo spirito cavalleresco che ha contraddistinto l’intero incontro.


Davide Geranio premiato da Viotto, Mantovani, Zanella e Bonanno

Atzeni e Bonanno premiano Roberto Montisci

Giordanino riceve la coppa da Karima e Viotto

Karima premia Ennio Campostrini

Altrettanto affascinante l’affermazione di Nobile sul coriaceo Maurizio Alfonzo (Il Birillo Uno Moncalieri), quest’ultimo rientrato di recente nel circuito agonistico provinciale. Una bella partita ha concluso la cavalcata dei due contendenti autori di un vero tour de force che vediamo nei particolari. Alfonzo parte bene e supera Rosario Villani (Club dell’Amicizia); a seguire cadono in successione Pier Mario Gallizio, atleta di casa, Giulia Marinelli (All Games), e Filippo D’Angelo (Palace Biliardi Club Volpiano).
Nobile comincia da lontano aggiudicandosi lo spareggio d’accesso al tabellone clou: ne fa le spese Salvatore Lombardi (Il Filotto).
Nel prosieguo impone il sigillo di casata a Giovanbattista Verdino (Massaua), Nello La Vita (Parella), Nestore Battaglia (Billard) e Giandomenico Ibba (The Best). Entrambi con le credenziali in regola si giocano il gradino più alto del podio che va al valsusino per una migliore media di realizzazione sul tiro.


Francesco Nobile riceve il trofeo da Zanella, Mantovani e Bonanno

Alfonzo riceve la coppa da Salerno e Bonanno

Filippo D'Angelo premiato da Karima

Liperoti ritira da Karima la coppa di Ibba

Fra le note in primis un plauso alla giovanissima Giulia Marinelli, atleta del Circo Rosa Nazionale, che dopo aver conquistato un posto in dirittura d’arrivo si arrende nei quarti con l’onore delle armi ad Alfonzo dopo aver battuto ottime stecche quali il valdostano Cervone (Snooker) e Stefano Pisu (Massaua).

Valentino Salerno, vice presidente provinciale Fibis, ha dichiarato chiusa la manifestazione dopo aver premiato i finalisti insieme con Francesco Atzeni, il Direttore di Gara, al quale è andata un’artistica targa ricordo.
Con loro Salvatore Bonanno, Claudio Mantovani e Walter Zanella, titolari e play maker dell’organizzazione insieme con Claudio Viotto, presidente del Csb Parella e la graziosissima Karima.

 
Le coppe, le targhe e i trofei in palio e a destra Pier Mario Gallizio premiato da Zanella

 
Franco Atzeni premiato dal Direttivo del CSB Parella e un momento del ricco buffet di fine gara

A Pier Mario Gallizio è andata la coppa di miglior classificato del Club organizzatore nel raggruppamento seconda/terza categoria. La serata si è conclusa con un ricco buffet; fra un brindisi e l’altro tutti i giocatori si sono ritrovati, come di consuetudine, a ricordare il tiro giusto e quello sbagliato: il tutto fra una pasta ed un bignè nella gioiosa serenità del dopo gara.