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Con la scomparsa di Marcello Lotti il mosaico del biliardo sportivo
nazionale perde uno dei tasselli più importanti e preziosi. "Lo Scuro" se
n'è andato sconfitto dall'avversario che non lascia scampo, quello stesso
che da alcuni anni era riuscito combattere con tenacia e volontà.
Personaggio di irripetibile genuinità, artista della stecca e del sax,
artista ancora sul set cinematografico insieme con Francesco Nuti e
Giuliana De Sio nei film "Io, Chiara e Lo Scuro" e "Casablanca,
Casablanca", colui che per gli amanti del biliardo è sempre stato il
"Marcello Nazionale", colui che ha fatto vivere il biliardo spettacolo con
i suoi commenti televisivi precisi e critici sempre nella giusta
interpretazione del gesto tecnico, colui che qui a Torino seppe creare una
cornice particolare attorno alla "Coppa Davis del Biliardo" giocata dalle
coppie Rosanna/Torregiani e Cifalà/Cavazzana all'Alea di via Boccherini ci
mancherà molto.
Incontrarsi con lui voleve dire rileggere le pagine importanti del libro
del Biliardo fatto di grandi sfide e di memorabili confronti. Il suo
intercalare da fiorentino doc coloriva ogni sua frase, ogni suo ricordo.
Ciao Marcello, con te se ne va quella parte della storia che hai
impreziosito con nove tricolori conquistati nell'arco di una carriera
luminosa e colma di successi dentro e fuori dal campo di gara. Ciao
Marcello, uomo di grande esperienza e saggezza, simbolo di quel biliardo
che ha costruito le solide basi per il futuro che oggi stiamo vivendo:
ciao Marcello, non ti dimenticheremo mai.
Ai familiari e parenti giungano le più sentite condoglianze del Presidente
Provinciale Fibis Raffaele Di Gennaro in nome di tutti i dirigenti e gli
atleti di Torino.
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