TUTTI DOPPI al "BIRILLO UNO"


foto di gruppo con gli organizzatori, gli arbitri e i dirigenti FIBiS

TORINO - Domenica 1° Giugno Gaetano Liperoti ha vinto il Torneo a tutti doppi organizzato dal centro sportivo Il Birillo Uno di strada Mongina 9/15 a Moncalieri.
Il giovane alfiere del Bill Top ha conquistato il gradino più alto del podio disputando un avvincente ed assai qualitativo match di finale: ne ha fatte le spese Marco Toto, portabandiera del Club Massaua, autore anch’egli di un’ottima prestazione.
Danilo Santero (Parella) e Franco La Paglia (Nevada Sanfrè) si sono dovuti accontentare, se così si può dire, della terza piazza vendendo comunque a caro prezzo l’accesso al match clou ai rispettivi avversari.


Lombardo premia Gaetano Liperoti

Marina premia Marco Toto

Rinaldi, Ledda e Marrali premiano Danilo Santero

Rinaldi e Marrali premiano Franco La Paglia

Paolo Spadaro (All Games), Andrea Barbiani (Astoria), Antonio De Santis (All Games) e Giorgio Sacco (All Games) hanno occupato le posizioni appena fuori dalla zona medaglie; in quest’ultima fase, cioè nei quarti, va ricordato l’incontro Liperoti/Spadaro: una partita davvero spettacolare rimasta nell’incertezza del risultato fino ai suoi tre quarti. Poi qualche sbavatura di troppo da parte di Spadaro ha dato via libera all’avversario abile, in aggiunta all’ottima performance fin lì espressa, ad approfittarne per il prosieguo che l’ha portato al trionfo.


la premiazione di Gigi Lentini

Fra i trentadue del tabellone conclusivo Mario Marrali, giocatore di casa e contitolare del Club, fermato da Liperoti sulla soglia dei quarti.
Stesso turno fatale al compagno d’èquipe Tommaso Vagliengo sconfitto da Toto; una curiosità: i due meglio piazzati del Club organizzatore hanno perso contro i giocatori che si sono disputati l’«oro».
Fuori invece al primo turno delle finali Giancarlo Steffenel, ottima «penna» ed altrettanto buona stecca de Il Michelangelo di Asti; stessa per Riccardo Arbore (Massaua) incitato nel parterre dal fratello Pippo, indimenticabile attore del palcoscenico biliardistico torinese.
Alla gara, riservata a seconda e terza categoria, hanno partecipato duecentocinquantasei giocatori; fra di essi Gianluigi Lentini, fuoriclasse nel calcio e buona stecca della «Granda» sotto le insegne del Nevada di Sanfrè: a lui una targa ricordo offerta dagli organizzatori.
L’inciso ci riporta alla buona prestazione di La Paglia che, come detto sopra, ha conquistato il terzo gradino del podio.


Valentino Salerno introduce la premiazione.

Valentino Salerno, Vicepresidente provinciale Fibis, Ha condotto il protocollo di chiusura insieme al Direttore di Gara Francesco Atzeni.
Alla cerimonia hanno partecipato Michele Falsone, Maurizio Rinaldi, Mario Marrali e Domenico Ledda, titolari assieme a Renzo Smeraldo del prestigioso Csb moncalierese già teatro di importanti appuntamenti del calendario biliardistico nazionale; fra i tesserati del Club brilla il nome di Arturo Albrito, sicuramente una delle realtà di spicco cui si ispira la scuola biliardistica nazionale.


Marina con i quattro finalisti


Gaetano Liperoti con Marina e gli amici del Birillo Uno

Nel corso della premiazione Salerno ha porto il saluto della Federazione agli intervenuti con particolare menzione per Giovanni Bima, Presidente Onorario de Il Birillo Uno e stecca sempreverde del circuito agonistico piemontese.
Poi la consegna delle coppe, alla presenza della graziosissima Marina, e della targa per lo sponsor Fabrizio Romano titolare della Bussoleno Graniti: a ritirarla Leo D’Incalci presente alle fasi conclusive della kermesse.


Falcone consegna la targa a D'Incalci e a fianco il direttore di gara Franco Atzeni con gli arbitri

Infine il consueto rinfresco che ha raccolto tutti protagonisti nel distensivo clima del dopo gara fra una pasta ed un buon bicchiere a ricordare simpaticamente, fra l’altro, il pallino non fatto, il birillo rimasto in piedi ed il rimpallo fortunoso: pillole di partita che nell’immaginario collettivo segnano l’esito degli incontri ma che in effetti rispecchiano la casualità di un gioco affascinante proprio per i suoi repentini imprevisti a favore di uno o dell’altro contendente.


il numeroso pubblico durante la finale ed il ricco rinfresco a fine manifestazione.